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pagina aggiornata il 27/12/2003

Serata di festa al ristorante Montalcino

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Film dedicati alla bici

Una fantastica bicicletta ospita la splendida Anna Ammirati nel film Monella, di Tinto Brass.
Sul finire degli anni Cinquanta, in una cittadina imprecisata tra Lombardia ed Emilia, la giovanissima Lola è fidanzata con Tommaso, detto Masetto, che lavora come fornaio. I due hanno ormai deciso di sposarsi, però Masetto è molto geloso e all'impazienza di lei, che è ancora vergine, di fare l'amore con lui, oppone la propria intenzione di volerla "rispettare" fino al giorno delle nozze, anche perché, conoscendo il temperamento acceso di lei, si sente più tranquillo sapendola illibata. Lola però cerca di ribellarsi a questa situazione, gira con fare provocante per strade e campagne, e si fa vedere attratta da Andrè, affascinante 50enne amante della madre Zaire, il quale a sua volta non svela il mistero su chi sia il padre di Lola. Dopo l'ennesima lite tra i due ragazzi, Lola fa credere a Masetto di essere stata violentata da un uomo. Allora lui, preso dalla rabbia, fa l'amore con lei. Quindi si sposano, e tutti sono invitati al pranzo di nozze. I presenti cominciano a ballare, come direttore d'orchestra Brass stesso occhieggia ammiccante verso il pubblico.

   

   

Totò al giro d'Italia, un divertente film del 1948 diretto da Mario Mattoli. Il professor Totò, giudice di un concorso di bellezza, si innamora di una collega che accetterà la sua proposta di matrimonio solo se vincerà il giro d'Italia. Il professore vende l'anima al diavolo firmando con lui un contratto. Totò vince una tappa dietro l'altra ma prima dell'ultima tappa il diavolo gli ricorda che un'ora dopo la vittoria lui si riprenderà la sua anima. Totò e la sua ragazza si disperano: il diavolo lo sta aspettando a casa di sua madre, con tre pupazzetti, di cui uno rappresenta Totò. La madre furba fa cadere il pupazzetto e Totò nello stesso momento cade di bicicletta perdendo la corsa e salvando l'anima.

 

     

La magia della bicicletta ci ammalia nel film di Spielberg E.T. Bambini e adulti rimangono stregati da questa bellissima favola scritta da Melissa Mathison, che narra l'amicizia tra il piccolo Elliott e il simpatico E.T., l'extraterrestre abbandonato per sbaglio sulla terra dai suoi simili. È fantastico gustarsi la magia delle biciclette che volano in alto e che ci ricordano quanto sia bello "staccare la spina" per un paio d'ore e sognare che anche a noi un giorno possa accadere di vivere un'avventura così entusiasmante! È una vera fortuna per i bambini poter assaporare le emozioni che questo bel film riesce a trasmettere. Il film tocca i temi dell'amore, dell'amicizia nei confronti di chi è diverso, dell'indifferenza degli adulti nei confronti dei bambini... Ma alla fine è una storia "extra-ordinaria" che diverte, che fa riflettere e che segna il trionfo dell'innocenza che è in ogni bambino... nel bambino che è in ognuno di noi...

     

 

Ladri di biciclette, regia: Vittorio De Sica. Considerato da André Bazin "espressione più pura del Neorealismo" e salutato dalla critica internazionale come un autentico capolavoro, il film, di cui tutti conoscono la trama,  rappresenta il punto più alto della collaborazione fra Vittorio De Sica e lo sceneggiatore Cesare Zavattini. Protagonisti sono attori non professionisti. Il film è stato osteggiato duramente dal partito di governo (DC) e classificato tra i film girati per mostrare al mondo i "panni sporchi" italiani. "Ladri di biciclette" è stato più amato all'estero che in Italia, diventando un cult movie per registi americani come Woody Allen o Robert Altman.
Il film ha vinto il premio Oscar come miglior film straniero nel 1949. Ha ottenuto inoltre sei Nastri d'argento, il Premio speciale della giuria al Festival di Locarno e quello della British Film Academy nel 1950. Per girare la scena di Piazza Vittorio, in cui il protagonista va in cerca della sua bicicletta, De Sica fu costretto a bloccare la circolazione dei tram. Non aveva però alcun permesso di bloccare il traffico, così il suo ispettore di produzione rimediò un berretto e una paletta falsi da capostazione per deviare le auto. L'uomo finì arrestato!